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venerdì 23 maggio 2014

Chi è costui?

1988: Condannato dalla Suprema Corte per omicidio colposo plurimo di 2 adulti e un bambino di 8 anni.
2003 Si avvale dello stesso condono fiscale Berlusconiano da lui più volte criticato perché premiava gli evasori.
2003 patteggiò una multa di 4000 euro al processo che lo vedeva imputato per diffamazione aggravata del premio Nobel Rita Levi-Montalcini, che Grillo nel 2001 aveva apostrofato come vecchia puttana.

costui è quello che vuole i pregiudicati fuori dalla politica ma comanda un partito politico e dice che l'onestà andrà di moda


martedì 13 maggio 2014

la presa in giro del #vinciamonoi . Il M5S illude gli italiani. In Europa non conteranno niente.

Facciamo un po' di chiarezza: #vinciamonoi ...ma cosa???
Il M5S - sempre che non si allei con qualcuno - non avrà margini di manovra all'interno del Parlamento europeo poiché non potrà costituirsi come "gruppo".
Il Regolamento del Parlamento europeo a tal riguardo parla chiaro: "Un gruppo politico deve essere composto da deputati eletti in almeno un quarto degli Stati membri e deve constare di almeno 25 deputati" (art 30). Una lista che è presente in un solo Paese, che elegge deputati provenienti da un solo Paese e che non vuole fare alleanze con nessun altro non può costituirsi "gruppo" nel Parlamento europeo.

A questo punto il grillino medio mi risponderà:
«Noi non faremo alleanze con la Ka$ta... entreremo tra i non iscritti #vinciamonoi !!».

Prevedendo appunto già la risposta, mi permetto di informarvi su ciò che il vostro mentore non vi dice:
«Ma lo sapete che i non iscritti nel Parlamento europeo contano quanto il #2dibriscola?!?!?!? Cari miei grillini, esser eletti al Parlamento europeo è tutta un’altra storia. Le alleanze contano e sono strettamente necessarie per incidere nel procedimento politico-legislativo. Anche con 25/30 membri, se non si è "gruppo" al Parlamento europeo non serve a nulla. Ad esempio, i poteri procedurali: in assemblea gli emendamenti li presentano solo i "gruppi", i membri non iscritti non possono fare niente, nemmeno intervenire. Se non si è iscritti ad un "gruppo" la capacità decisionale è praticamente irrisoria.... Staremo a vedere cosa si inventeranno il grande statista Grillo e il suo mentore Casaleggio dopo il 25 maggio.... comunque ricordatevi: #vinceretevoilpanettonepernatale2015!

di Maria Pia

«La lista l'altra Europa con Tsipras avrà pochi voti quindi è un voto inutile per chi vuole cambiare l'Europa». FALSO!

La nostra è una lista europea e saremo, secondo tutti i sondaggi, il terzo gruppo dietro a socialisti e popolari, il terzo incomodo in grado di rompere le larghe intese che fino ad ora hanno portato solo tagli e povertà.

Saremo determinanti per una svolta nelle politiche europee, eleggendo deputati da tutti i paesi, al contrario del Movimento 5 Stelle.

Il M5S - sempre che non si allei con i neofascisti e nazionalisti di Farage e Le Pen - resterà da solo, con una manciata di deputati assolutamente inutili e senza un gruppo politico di riferimento poiché ha deciso di non parlare con nessun'altra forza europea condannandosi alla mera testimonianza.

Noi andiamo in Europa per cambiarla, loro solo per strillare.
#primalepersone dalla Pagina Facebook di L'Altra Europa per Tsipras

"Rispetto a molte candidature 5 stelle, i candidati de "L'Altra Europa con Tsipras" sono molto credibili perché in tempi non sospetti si sono dati da fare per i beni comuni e per il bene della società civile. Non sono candidature calate dall'alto. Qual è la differenza? Che noi, provenendo tutti dai movimenti, il 26 maggio, qualora non dovessimo essere eletti, continueremmo ad impegnarci rispetto ai tempi per i quali ci siamo impegnati finora. In questo sta la credibilità"

Enzo Di Salvatore candidato con l'Altra Europa per Tsipras - Collegio Sud

UN PARLAMENTARE DI L'ALTRA EUROPA VALE DI PIù DI 20 PARLAMENTARI GRILLINI


giovedì 24 aprile 2014

Come Casaleggio guadagna dagli spot sul sito di Grillo

Il quotidiano “La Repubblica” di giovedì 24 aprile ospita un articolo, firmato dai suoi giornalisti Ettore Livini e Matteo Pucciarelli, in cui viene effettuata una simulazione degli introiti pubblicitari del sito di Beppe Grillo, ed il conseguente guadagno per la Casaleggio Associati. Il blog di Beppe Grillo è l’organo di comunicazione ufficiale del MoVimento 5 Stelle, e per finanziarsi ospita da ormai diverso tempo numerose pubblicità. Ogni portale ha dei costi, anche significativi, per il solo mantenimento delle strutture di supporto se ha una mole di traffico significativo. I visitatori sul blog di Grillo sono molti – Casaleggio ha parlato recentemente di 600 mila sessioni giornaliere, un dato credibile alla luce del posizionamento su Alexa – e permettono al sito di guadagnare cifre significative grazie alla pubblicità. La maggior parte della pubblicità sul sito di Grillo è venduta con un’asta di Google Adwords e Google Adsense. Un’altra parte tramite la Publy Ltd, società domiciliata in Irlanda ma controllata da alcuni italiani, che però non hanno risposto alle domande de “La Repubblica”. Tramite l’asta di Google è però stato possibile stimare il guadagno di una campagna pubblicitaria sul sito di Grillo. Grazie ad una campagna di poche ore il banner pubblicitario lanciato sotto lo sguardo dei giornalisti del quotidiano diretto da Ezio Mauro ha ottenuto più di 100 mila impressions, ovvero visualizzazioni degli utenti acquistate per 115 euro circa. Ogni mille visualizzazioni un guadagno per 0,92 euro. Con i dati di traffico di Google, e la mole di inserzioni pubblicitarie che vengono promosse sul sito, tra i 50 e 100 milioni di spazi offerti al mese, il blog di Grillo può generare un guadagno tra i 384 mila e i 768 mila euro. La stima più probabile per “La Repubblica” è circa la metà, sui 570 mila euro. Le campagne di Google non sono però l’unica pubblicità sui siti di Casaleggio legati al blog di Grillo. Quando si entra nel portale di comunicazione ufficiale del M5S, si notano costanti link ai siti Tzetze e Lafucina, anch’essi di proprietà della Casaleggio. I due nuovi portali, due aggregatori di notizie, ottengono una parte significativa del loro traffico dal blog di Grillo e dai rilanci sulle pagine social legate al M5S. Su questi siti sono ospitate altre pubblicità, non solo quelle di Google, che garantiscono ulteriori introiti per la Casaleggio Associati. Cifre ufficiali per il momento non ne esistono, anche se il confondatore del M5S ha promesso che nel prossimo bilancio verrà fatta maggior chiarezza. Finora la trasparenza sui guadagni del blog di Grillo è piuttosto lacunosa, quantomeno.

scritto da Andrea Mollica sul blog di Gad Lerner

mercoledì 23 aprile 2014

i grillini sono fasci dentro

Quando un politico ha un blog pieno zeppo di pubblicità che fattura 10.000.000 € l'anno (fonte: il Sole 24 Ore), e quando lo stesso politico ha una pagina facebook con 1,5 milioni di contatti nella quale pubblica solo centinaia di post spam, cioé annunci del tipo: "incredibile guardate cos'ha fatto oggi la Boldrini, clicca qua" (seguito da link al blog), qualche dubbio dovrebbe venire anche al meno intelligente degli elettori. Invece per i fedeli della nuova setta grullina, il verbo del guru è sacro e infallibile. Non solo non si fanno mai domande, ma anzi, continuano ad attaccare tutte le altre pagine che cercano di fare luce sul M5S con insulti e minacce. Questo è ciò che spaventa di loro, e ciò che loro non riescono a capire perché ormai ci sono dentro fino al collo: la loro mentalità da setta religiosa fanatica e violenta.Le minacce di chi se ne sta dietro una tastieta sono risibili e patetiche. Fottetevene, Le pecore producono latte, lana ecc. i grullini non producono niente, sono inutili...Preferisco le pecore

giovedì 17 aprile 2014

Sulla legge sul voto di scambio emerge quanto siano schifosi i grillini

Per mettere definitivamente la parola fine alla squallida polemica sulla modifica del 416Ter.
Nell’immagine potete notare come il 16 luglio 2013 il M5S ha votato compatto a favore del testo che prevede, come del resto quello approvato ieri al Senato, pene da 4 a 10 anni.
Invece ieri al Senato non hanno votato la legge sul voto di scambio accolta favorevolmente da Libera e il Gruppo Abele che l'hanno promossa e hanno dato dei mafiosi a tutti i parlamentari che hanno espresso voto favorevole alla legge che prevede e punisce il voto di scambio



martedì 15 aprile 2014

Chi pronunciò questo discorso? In fondo la risposta

..i contadini, gli operai, i commercianti, la classe media,tutti sono testimoni... invece loro preferiscono non parlare di questi 13 anni passati, ma solo degli ultimi sei mesi... chi è il responsabile? Loro!I partiti! Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare. Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati.. sono loro i responsabili!
Io vengo confuso.. oggi sono socialista, domani comunista, poi sindacalista, loro ci confondono, pensano che siamo come loro. Noi non siamo come loro! Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento..mi hanno proposto un'alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico...noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. E' un movimento che non può essere fermato... non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta..noi non siamo un partito, rappresentiamo l'intero popolo, un popolo nuovo...











ADOLF HITLER - DISCORSO PER LE ELEZIONI, 1932

giovedì 27 febbraio 2014

"O sei grillino o sei fuori"

Seguo il blog di Grillo dal 2006 quando la maggioranza dei suoi fanatici sostenitori non sapevano neanche che fosse un comico famoso.
L'ho sostenuto e difeso perché pensavo fosse uno stimolo per risvegliare la partecipazione politica degli italiani e per dare una scossa al sistema partitico accartocciato nel malaffare e dell'incapacità di progettare.
Anche se non condividevo tutto, ne nei modi e ne nel programma e pur vedendo una deriva demagogica, ho pensato che Grillo con il suo Movimento fosse ancora un prezioso stimolo democratico....fino a questo video. http://video.repubblica.it/dossier/scontro-favia-grillo-casaleggio-movimento-5-cinque-stelle/grillo-fuori-dalle-palle-chi-accusa-me-e-casaleggio/113382/111782?ref=HREA-1
E' chiaro il delirio di onnipotenza del padrone, le contraddizioni tra volere la democrazia e espellere chi fa critiche al capo, che la democrazia stessa per questo movimento fosse solo un paravento per ottenere il potere come vuole fare chiunque crede di avere le verità in tasca.
Lunga sarebbe la mia disamina che mette in luce la pericolosità di questo fondamentalismo che nulla ha prodotto di concreto, tranne qualche colpo di scena buono per eccitare gli animi a fini propagandistici, per migliorare la vita degli italiani o per cambiare il sistema partitico.
La democrazia è rispetto del prossimo e confrontarsi per trovare pratiche soluzioni e non eliminare tutti quelli che manifestano dubbi. Le idee si difendono con motivazioni valide ma non sono la verità assoluta da imporre.
Io sono riuscito a cambiare idea su questo movimento e su Grillo. La rabbia che ho verso i partiti tradizionali per quello che hanno fatto e fanno non mi ha tolto la capacità di distinguere che quello che cerco non si ottiene sostenendo quello che in sostanza non è molto diverso e in alcuni tratti peggio, di quello che mi ha fatto rabbia in questi anni per cercare vendetta.
Che si fosse persa la testa ne ho avuto la prova sulla mia pelle. Ad un'incontro del meetup del M5S del mio paese con la cittadinanza, alla richiesta del pubblico di fare una domanda, intervenni, tra la quasi incredulità dei richiedenti facendo una domanda banale, stupida, ma tecnica che aveva una sua importanza, comunque lecita. Chiesi come avrebbero scelto il presidente del Consiglio e i ministri nel caso avessero avuto l'incarico di formare il governo e chi sarebbe andato alle consultazioni con il presidente della Repubblica dato che il M5S non ha un segretario e/o presidente ma solo un semplice, come da loro definito, "megafono" quale Beppe Grillo, che non ha nessun consenso elettorale. Presero la domanda come una dura critica e incominciarono a rispondere in maniera anche nervosa e urlando le solite demagogie che non rispondevano alla domanda. Feci notare che non avevano risposto alla domanda e venni considerato "provocatore" "infiltrato dei partiti" "ignorante" ecc. Ora qualcuno dirà che la mia antipatia verso il M5S è un fatto personale ( il video che ho pubblicato è precedente ai fatti appena descritti), ma anche i presenti se non si sono accorti che questo atteggiamento non ha nulla di democratico ma molto di ipocrisia, non si vuole cogliere il punto della questione: i grillini sono diventati fondamentalisti. "O sei grillino o sei fuori" (frase pronunciata da un grillino) è un modo di pensare che porta a distinguere il male dal bene come fanno le religioni, e ovviamente ci si proclama bene, e in nome del bene qualsiasi cosa viene fatta è giusta. Io non sono mai arrivato a tanto, ma confesso di aver sfiorato tale comportamento, ma ero adolescente, così come sembrano, con il loro linguaggio e irriverenza i parlamentari 5 stella ancora superstiti. E anche su questo sono cambiato.Forse grazie al M5S che mi ha fatto vedere i miei difetti.
Se avete riposto le vostre speranze in loro e il caso di toglierle. Questo non significa che le speranze siano morte. Non ci voleva Grillo a dire che i partiti bisogna cambiarli e che gli sprechi sono insopportabili, e la partecipazione non è un'invenzione dei grillini e abbiamo visto i limiti della democrazia che loro chiamano diretta ma che è diretta.....da Casaleggio!
Il M5S è l'ennesima prova che dobbiamo rinunciare agli uomini della provvidenza (arrivati anche a sinistra) e che le ideologie sono importanti, perchè se si mischia la destra e la sinistra in un unico movimento diventa essenziale l'ordine della disciplina del capo che deve mettere tutti in riga. Le ideologie devono essere ripensate per rifondare i partiti e non per eliminarli. I partiti sono strumenti che si interfacciano tra le istituzioni e il popolo manifestando le idee del popolo che rappresentano. In questi 20 i partiti non hanno proposto idee ed hanno rappresentato persone e non popoli. Cambiare questo non significa eliminarli per sostituirli con il partito unico di Grillo o di chiunque altro. Le ideologie sono solo visioni del mondo fatte di idee che seguono un filo logico. Il M5S prova che non sono le ideologie il male, ma far prevalere il volere degli apparati e dei capi alle idee che devasta la politica. Il male è quanto la politica diventa dogma. Questo può accadere con le ideologie, ma il M5S prova che può avvenire semplicemente a chi crede di essere il "bene assoluto".
In fondo voglio dire una semplice cosa: usciamo dalle contraddizioni e parliamoci in faccia. Chi vuole una dittatura "sobria" "bianca" o quello che è sostenga il M5S e i suoi padroni ma non lo faccia in nome della democrazia e libertà e per favore non usiamo il benaltrismo, non è che dire che gli altri fanno più schifo significa che automaticamente noi siamo migliori, ma che sopratutto si risolvano i problemi tangibili degli italiani.


domenica 2 febbraio 2014

Rancorosi e frustrati in cerca di vendetta che non riescono a trovare parole di condanna per l'incitamento all'odio. Queste persone sostengono il gioco allo sFascio del M5S

"Prima la "Tivvu" non andava bene perché non avevano avviato e finito il corso di comunicazione televisiva con Gianroberto Casaleggio a Milano, ma adesso a distanza di un anno, si sentono preparati (Pure a fare il Presidente del Consiglio) hanno studiato, li vedi finalmente nei talk show. Mi dispiace constatare però che speravo in margini di miglioramento alla luce di ciò, che facessero contenti anche quegli amici che si ostinano a voler credere nel M5s, che ne so, credevo in un corso sulla comunicazione dei contenuti non degli slogan pubblicitari ripetuti a cantilena.
Pensavo ci si sarebbe dovuti impegnare nello scontro degli argomenti e delle idee, ma francamente se si pensa che per combattere Berlusconi basti dire che "è un pregiudicato" e per far comprendere la superficialità di Renzi si dica che ha "un faccione falso" senza minimamente addentrarsi nel campo delle motivazioni serie per cui l'uno e l'altro vadano criticati, ritengo che questo concorrerà a una regressione delle capacità degli spettatori televisivi, e non solo, a formulare pareri ed opinioni, a prender luogo la ultra semplificazione del linguaggio e dei concetti, già in moto. E semplificazione se diventa semplicismo diventa via via indotta ottusità. D'altronde come si fa ad addomesticare le masse se non rendendole progressivamente meno erudite e più inclini a memorizzare slogan che dicon tutto e praticamente niente.

La stessa domanda che Beppe Grillo lancia su facebook: "Cosa succederebbe se ti trovassi la Boldrini in macchina?" è uno slogan provocatorio, figlio di un piano di comunicazione studiato, che serve ad alimentare il furore che da tempo viene incitato nelle più disparate forme da Grillo e i suoi parlamentari fidati, (in ultimo alla Camera dei Deputati) in maniera incosciente come pensa Corrado Augias non so, certo è che sortisce l'effetto desiderato. Odio, parole scritte urlate, linguaggio scurrile e degradante che mi ha fatto provare per l'ennesima volta uno stato di nausea e vergogna. 
Provocare per far emergere atteggiamenti primitivi negativi. Non un caso.

Le parole d'ordine: render "tutti uguali" omologare il nemico unico, la democrazia, d'altronde partiti, sindacati e libera informazione ne rappresentano con la Costituzione i cardini; ridurre i concetti rendendoli semplicistici; enfatizzare le situazioni, esasperarle facendo leva sul mal contento popolare e volgarizzando la scena, qualunque essa sia, un post, un intervento in aula.

Ricordi storici di propaganda. 
E allora penso che questo Paese avrebbe bisogno di una trasfusione massiccia di cultura anche sentimentale e di memoria storica, poi mi ricordo che da decenni è in atto un processo di demolizione su tutti fronti e tutto si palesa molto più complicato di quanto riusciamo a renderci conto."


Giuliana Eterea

"Che succederebbe se ti trovassi con la Boldrini in macchina?". Il comico Beppe Grillo voleva far divertire i ragazzi lanciando sul blog la sua provocazione a metà tra stupidità e infamia. Mossa calcolata a freddo, sapeva che cosa sarebbe successo. Infatti è successo. Ometto le risposte, fantasie di uomini repressi, oscenità correnti, postribolo. Poi perfino lui dev'essersi reso conto d'aver esagerato e ha fatto sparire la sequela di (banali) oscenità. Battute di quel tipo le sentivamo nei film degli anni Cinquanta, uomini in calore che si sussurravano "Quella bottana è". Lì era satira di costume, qui è in gioco la terza carica dello Stato. Anche il fascismo demoliva gli avversari col ridicolo. Li si imbottiva d'olio di ricino, poi tutti a ridere nel vedere il disgraziato torcersi. Ogni giorno il grillismo scende un po' più giù, l'attacco alla Boldrini non è certo il livello più basso. Gente di quella risma quando tocca il fondo non ci pensa due volte: comincia a scavare.

Davvero non c'è in quelle file di soldatini obbedienti qualcuno che conservi di sé un'opinione un po' meno umiliante? Quelle faccette pulite, quelle barbette ben curate, quella ragazzette in tailleur, basta davvero così poco a trascinarle a questo livello? Ne ho fatto le spese anch'io. Venerdì ero ospite del programma di Daria Bignardi su La7, Le invasioni barbariche. Ho espresso alcune critiche sul M5S, su ciò che ha combinato in questi giorni alla Camera. Apriti cielo! Twitter e mail inondate di contumelie, Grillo mi inserisce nella sua gogna. Uno dei commenti più gentili mi definisce: "Scrittore della Kasta". Un altro, più rude: "Penso che lei sia un po' rincoglionito. Comunque meglio così che servo del potere". C'è un banale "emerito imbecille" e un estremo: "Sei un morto che cammina". Per fortuna c'è anche uno che mi vuole solo querelare. Anche Daria Bignardi è stata inondata di insulti, declinati ovviamente nelle usuali varianti femminili. 

La pioggia di improperi e la loro qualità non hanno comunque molta importanza. Si tratta di rifiuti di tipo meccanico che eludono la sostanza della questione usando l'invettiva come scudo. Lo psicologo Nicola Artico mi aveva scritto giorni fa per darmi la sua interpretazione dei recenti comportamenti: "Ho visto giovani deputati fronteggiare con il proprio viso quello di un altro come lupi di rango superiore, ho letto insulti di un sessismo arcaico nutrito da pulsioni mai sopite, ho riconosciuto un noto cluster diagnostico: il narcisismo. Non voglio fare una diagnosi a distanza, ma il tema del narcisismo, clinicamente, evoca un mix coordinato come un senso grandioso di importanza, credere di essere speciali, e dunque di poter essere capiti solo da persone (o istituzioni) altrettanto speciali; avere la sensazione che tutto ci sia dovuto, esibire comportamenti arroganti. Più in generale manifestare incapacità di controllare gli impulsi. Ogni volta che si passa all'agito (violento), si è incapaci di dare parola a un'emozione, e costruire simboli, dunque cultura. Si passa all'atto con la negazione anche semantica del concetto di "parlamento". Questa dimensione colpisce in giovani parlamentari che, in gran parte, s'erano proposti come il nuovo". 

Non credo di esagerare definendo questi comportamenti fascismo inconsapevole in senso tecnico e storico. Nemmeno il fascismo movimento degli inizi tollerava obiezioni, anche loro preferivano l'azione, il grido, l'odore della polvere, a tacere d'altro. Un fascista vero come Francesco Storace diceva (con humour) "Il cazzotto sottolinea l'idea". Questi, che humour non hanno, usano l'ingiuria, che l'idea si limita a scansarla. 

Prima di me, dalla Bignardi, aveva parlato il giovane deputato grillino Alessandro Di Battista. È un uomo d'aspetto gradevole, molto consapevole, molto compiaciuto, parla con calma, lanciando, soavemente, insulti terribili: quello è un falsone, quello è un condannato, quello è un pollo da batteria e via di questo passo. La sua calma mi è sembrata spaventosa; traspare la sicurezza di chi ritiene di possedere la verità. Dal punto di vista psicologico gli si addice l'immagine del "lupo di rango superiore" descritta da Artico. Ridurre i problemi a slogan orecchiabili per meglio padroneggiarli e che nessun dubbio incrini le certezze, dividere il mondo in due con un taglio senza sfumature. 

Questi grillini, che rifiutano il bipolarismo elettorale perché non gli conviene, politicamente hanno adottato la visione rigidamente dualista dei manichei: la Luce e le Tenebre. C'è chi la proclama urlando, chi l'accompagna con gesti osceni, chi come Di Battista la dichiara soavemente. Immagino che con uguale soavità mi farebbe accompagnare al rogo, se potesse. Confesso: se fanatismo è, preferisco il fanatismo da energumeno del suo capo che sempre più spesso ci mostra di che cosa sia fatto il suo movimento, di che pasta siano molti suoi seguaci. 

A quei seguaci, Grillo ha dato in pasto la presidente della Camera esponendola a una violenza senza precedenti nel mondo civilizzato che non diventa meno grave per essersi consumata solo sulla Rete."

Corrado Augias

"Corrado Augias ha ragione: dobbiamo essere vigilanti e denunciare questo "fascismo inconsapevole" del #M5S. Con l'arroganza di chi è certo di "possedere la verità", si sta diffondendo l'idea che da un lato ci sono i buoni, i puri, i virtuosi e, più generalmente, il "Bene" e dall'altro i cattivi, i collusi, i corrotti, la casta e, più generalmente, il "Male". È la logica di C. Schmitt "amico/nemico" che incita ai conflitti violenti. In nome dei cittadini, il M5S decretano che il PD è il "male assoluto". E tutti coloro che hanno votato il PD? Sono anche loro il male assoluto? In nome di chi o di cosa si osa stigmatizzare chi non è d'accordo? Il fanatismo è sempre pericoloso. La storia ce lo insegna. E oggi è dovere di chiunque ricordare le tenebre del passato. Per evitare che possano tornare..."


Michela Marzano



giovedì 7 novembre 2013

Grillismo Ayatollah: sono prodotti ed ormai parte dello schifo di questa politica

Si offendono ad ogni minima critica e reagiscono in modo scomposto (ayatollah significa ortodosso, difensore della linea). Il loro agire è far prevalere il mezzo sul contenuto, ed è un mezzo quasi sempre sbracato, considerando ogni opinione opposta come un' attacco personale, senza rendersi conto di cosa mettono in piedi: basta leggere i commenti sparsi su internet che vanno dal minatorio,  all'oltraggio passando per osannare e giustifica qualsiasi gesto. 
A furia di epurare  quelli che anche all'interno manifestano qualche perplessità, dimostrano di essere una pletora di pretoriani acritici che menano fendenti alla come viene, dimostrando la completa allergia alla libertà di pensiero. Libertà che non possono esserci fino a quando si è soggetti marchiati con un simbolo che non è di loro proprietà ma del milionario e pregiudicato Beppe Grillo .
A furia di considerare ogni minima critica un attacco complottistico organizzato dai partiti e/o dalla Troika, si diventa come i monaci cristiani del medioevo: fondamentalisti che predicano male e praticano peggio.
Grillo sa solo che vuole il potere e quello che vuol fare su euro e immigrazione è sovrapponibile alla destra xenofoba europea stile Le Pen e Alba Dorata ( anzi ha dichiarato apertamente "se andiamo a sinistra siamo rovinati"  mettendo allo scoperto l'ennesima finzione del "noi non siamo nè di destra e nè di sinistra"), per il resto ciò che la pancia del popolo vuole va bene.
Sdoganando il populismo ha chiuso la porta alla ragionevolezza democratica. Democrazia è l'opposto di populismo la quale porta sempre all'autocrazia che è l'opposto della rappresentatività.
Chi ha in mente un pensiero, o anche una battuta che possa anche lontanamente infastidire il popolo di Grillo, cerca di non manifestarla in pubblico per evitare ulteriori offese dal sapore di minacce. Questa è un'aggressione psicologica che non dovrebbe più succedere, per non darla vinta a chi scambia un atteggiamento dialogante e il non voler essere insultati, o minacciati, come un passo indietro, e quindi una legittimazione per questi, di continuare a brandire le parole come bastoni per la difesa del messaggio supremo pubblicato dal Blog (neanche fosse vangelo). Ma non ci si ferma alle parole. Chiunque è critico verso il grillismo, non viene considerato una persona che la pensa diversamente, ma un'ostacolo che si contrappone alla "Rivoluzione", un pagato di, un reazionario da isolare e vezzeggiare. Da toglierli il saluto.

I deputati e gli amministratori grillini praticano linguaggi e scelte da ultras senza capire che hanno un ruolo diverso da quello del dimostrante. Non rendersi conto che la forma è sostanza, è esattamente il tipo di postura mentale che ha portato Vito Crimi a twittare durante la riunione della giunta su Berlusconi, rischiando di invalidarla. Se lo fanno loro, i grillini fuori dal Palazzo sono legittimati ancora di più a comportarsi come squadristi del web ( sperando che lo squadrismo non si sposti nella realtà). Questo atteggiamento infantile per cui vale tutto, per cui se Scalfari scrive una cosa sgradita scatta il pestaggio del nonno ai giardinetti, per cui se Floris ti risulta sbilanciato (magari perché invita quelli del M5S e non ci vanno) viene prodotta la ienata malriuscita e parte il sondaggio/linciaggio sul blog, sono tutti elementi espressivi che andavano bene in piazza. Quando si assume un ruolo, si deve avere un cambio di passo.  Quelli che fanno satira, e dicono cose serissime schermandosi con la battuta già esistono e fanno un'altro mestiere. Ma magari si fermassero alla satira....  Non capiscono che la loro parola ha un peso diverso che influisce sugli umori, e i gesti sulle azioni.
 L'altro punto focale, mi spiace essere quasi didattico, è che dovono  imparare ad accettare il dissenso, la battuta, ma anche l'opinione seria, senza ricondurlo al complotto o al servilismo. Esiste la possibilità in natura che qualcuno possa pensare di te, come di me, che dici quasi sempre cazzate e lo faccia senza alcun tornaconto personale. c'è l'ipotesi, addirittura, che su alcuni argomenti si possa essere d'accordo e su altri no, senza che questo venga imposto dai poteri forti. che ci siano persone oneste che magari votano PD e vogliono lo stesso cambiare il paese. O persino PDL. O Lega. La propria etica uno la costruisce, pratica e dimostra negli anni,e non chiedendo ad una persona che lo certifichi con un simbolo di sua proprietà. Altrimenti si crede alle favole, che puntualmente si traducono in farsa. E non vanno nemmeno in streaming. 
La purezza della fede del grillismo, sentirsi più puri degli altri è il significato della parola Casta. Per questo parlo di ortodossia, di ayatollah, di linea difesa con termini siderali. Farsi sfiorare dal dubbio semplicemente perchè nessuno è perfetto e solo dal confronto non pregiudiziale possono trovarsi soluzioni condivise e ragionate. In questo modo la Politica rimane arte dell'amministrazione e non si trasforma in Polemica. In questo modo la Politica non si trasforma in Vendetta, perché purtroppo in molti pensano che la vendetta sia la risoluzione dei problemi, ma finti i capri espiatori chi rimane?




liberamente ispirato dalle parole di Luca Bottura

venerdì 11 ottobre 2013

Gli uomini della provvidenza sono padroni, i loro sostenitori degli schiavi

"avremmo avuto percentuali da prefisso telefonico"
Buttano la maschera.
Grillo e Casaleggio vogliono il potere. Da cosa si distinguono dalla "vecchia politica"? Nel DNA sono uguali, ma Grillo lo vuole tutto il potere. Non una parte, ma tutto ("voglio il 100%"), e i parlamentari grillini sono solo burattini nelle loro mai per ottenerlo. La lobby che vuole il comando è la pazza compagnia di Grillo-Casaleggio. Le elezioni sono il tramite. Per questo ora il Procellum gli va bene. Le offese e la costruzione di ipotetici complotti che sono diffamazioni, unito alla loro irresponsabilità per costruire qualcosa, servono per far aumentare la rabbia.
In verità loro vogliono che la rabbia dei cittadini aumenti per trarne consensi. Non vogliono risolvere niente, vogliono il consenso a qualunque costo.
Ne di destra ma di sinistra ( come dice la Le Pen), sono solo populisti.
Populismo: " Atteggiamento demagogico volto ad assecondare le aspettative del popolo, indipendentemente da ogni valutazione del loro contenuto, della loro opportunità"
Non potete fare la morale, voi che siete schiavi
Un qualsiasi grillino sta a Grillo, come la Santanchè sta a Berlusconi.
Chi si concede agli "uomini della provvidenza", è una persona che non sa vivere senza padroni.

giovedì 12 settembre 2013

Il mio commento all'intervento dell'On. Bernini sui fatti dell'11 settembre 2001 negli USA

Il mio commento all'intervento dell'On. Bernini sui fatti dell'11 settembre 2001 negli USA
Un parlamentare italiano che dice queste gravità non provate, per giunta alla Camera dei Deputati, riguardo fatti degli Stati alleati, che ci possono essere simpatici o meno, è l'ennesima prova che l'attuale Parlamento, anche se composto da tanti "giovani" e "nuovi", è il più schifoso della storia repubblica. Schifoso perché inconcludente, litigioso, menefreghista in una fase storica dove servirebbe concretezza, collaborazione, responsabilità.
Le istituzioni hanno perso talmente tanto la loro dignità che costoro che si erano candidati per restituirgliela aggravano la situazione. Pensano di stare su un palco di un circo oppure in curva sud all'Olimpico, quando nel frattempo, nella vita reale, il popolo non ha risposte ai suoi dubbi e la rabbia cresce, montata, in maniera scientifica, per cavalcarla.
Grillo dovrebbe trasmettere questo intervento sul suo blog. Non ne parlano. Non gli fa comodo. L'ambasciatore Usa che aveva preso ad esempio il M5S ora cosa ha da dire? Forse niente, come niente ha detto sulle dichiarazioni di Grillo a favore dell'Iran ( paese prospero) e contro Israele. Ci passerà sopra e forse gli incoraggia anche, visto che questi movimenti populisti sono un pericolo per l'unità europea. Perchè Grillo con gli americani ci parla e ci tratta e i sui burattini che credono di essere liberi fanno parte di un gioco più grande di loro, di una ingovernabilità programmata e che loro perpetuano con assoluti criteri fondamentalistici.

martedì 10 settembre 2013

M5S è un pericolo per questa democrazia malata

Il comportamento proprietario, offensivo e screditare nei confronti delle istituzioni da parte del M5S non è un semplice gesto di ribellione ma uno svuotamento della dignità della democrazia che queste istituzioni strutturano. Istituzioni che hanno bisogno di recuperare dignità che invece vengono colpite nell'anima, cioè la denigrazione del loro ruolo e delle regole del loro funzionamento. Le informazioni filtrate del blog di Grillo, che ora appare come l'oracolo di Delphi, inneggia e copre di onori le volgarità di chi protrae questa subdola svalutazione della democrazia. La coerenza del grillismo non esiste in quanto il suo pensiero si adatta a seconda delle esigenze dell'incremento del consenso e dell'abbattimento della democrazia. Pretendono il rispetto delle regole, inneggiano alla uguaglianza della legge, eppoi sono i primi a violarle. Lo si vede anche nell'ultimo caso riguardate la riforma dell'art 138 della Costituzione intenta ad abbreviare i tempi di modifica della costituzione stessa. Il 7 gennaio 2012 Grillo scriveva: "La Costituzione non garantisce la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, questo è un fatto, e quindi in parte va cambiata...Chi sventola in toto l'attuale Costituzione come un Vangelo e si indigna e si aggrappa ad essa come un naufrago, o non l'ha letta o l'ha capita troppo bene". 
Incremento del consenso e denigrazione della democrazia sono due facce della stessa medaglia: colpire la democrazia malata italiana per trarne consenso, ma questo fa venire il voltastomaco se questo si fa in nome della democrazia.
Le cose si cambiano cambiandole e non trasformando l'aula della Camera nella curva sud o nel cloaca di spartizioni di poteri. Loro sono i tifosi colti da onnipotenza, questa maggioranza sono il risultato della loro mancata presa di responsabilità. Ai tifosi fa comodo questo tipo di maggioranza per urlare che la democrazia fa schifo e trarne ancor più consenso.
Nessuno pensa all'Italia, ma ad avere il potere per comandarla e non per migliorarla
C'è chi usa le istituzioni per salvare un pregiudicato e chi le denigra per avere consensi.
Nel frattempo i farabutti salvino il condannato, i burattini in nome di chi sa quale stabilità non fanno quello che da 20 anni volevano fare, e i pagliacci alle prese di onnipotenza non combinano niente di costruttivo.  Intanto il popolo sempre più arrabbiato e affamato cade verso il baratro il quale si può allontanare con le risposte, con il fare che può arrivare anche con la mediazione, ma sicuramente mai con la tracotanza di avere le risposte in tasca: il partito unico solo al comando, l'umiliazione dell'avversario, non riconoscere dignità altro, sono comportamenti che vanno bene nelle dittature o nei regimi fondamentalisti. In democrazia se vuoi fare qualcosa devi tenere presente che ci sono gli altri e con questi trovare le soluzioni.
Tutto il contrario della proposta politica del M5S che si riassume nel accentuare lo scontro ed incrementare la rabbia del popolo per poterla cavalcarla, invece che placarla con i fatti.
L'intervento del deputato Rosato lo condivido in pieno anche se non appoggio il suo partito e la sua azione di governo